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News Fisco 2018 (11 Gennaio) : Famiglie …

 

 

SISMA BONUS

Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016).

Obbiettivo della norma:

La messa in sicurezza in chiave antisismica degli immobili di tipo abitativo e edifici produttivi situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Destinatari:

Contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires).

Quale tipo di intervento o spese ammissibili:

Interventi per l’adozione di misure antisismiche con riguardo alla messa in sicurezza statica.

Condizioni richieste:

La realizzazione di interventi con i quali si consegua una riduzione del rischio sismico.

Tipo di incentivo e ammontare:

L’incentivo consiste in una detrazione da recuperare sulle imposte sul reddito in cinque anni. La detrazione è tanto più elevata quanto maggiore è la riduzione del rischio sismico nella realizzazione degli interventi stessi. Si parte da una percentuale base del 50% poi si cresce al 70% nel caso di miglioramento di una classe sismica e all’80% nel caso di due classi sismiche. Nel caso di intervento su condomini si somma un percentuale del 5% a quella raggiunta a seguito dell’intervento realizzato.

Ammontare massimo di spesa:

L’ammontare delle spese non deve essere superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Decorrenza dell’agevolazione e scadenza:

Dal 01/01/2017 al 31/12/2021

 

 

Bonus bebè

La Legge di Bilancio 2018 ha disposto il riconoscimento di un bonus per ogni figlio nato/adottato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, fino al compimento del primo anno d’età/primo anno d’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.
Si rammenta che il bonus in esame, pari a euro 960 annui erogato mensilmente dall’INPS, spetta a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a euro 25.000 annui.

 

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Bonus Mobili.

Il bonus mobili è stato prorogato per tutto il 2018 con la Legge di stabilità 2018. Per i contribuenti che intendono fruire del bonus è importante ricordare che possono essere detratti solo gli acquisti di mobili ed elettrodomestici “agganciati” ad una ristrutturazione. Per individuare quali siano, di fatto, i beni agevolabili è possibile fare riferimento:

• per i mobili ad un elenco “esemplificativo” fornito dall’Agenzia delle entrate nella circolare 29/E/2013.

• per gli elettrodomestici all’elenco fornito dall’allegato II del d.lgs. 49/2014

 

 

 

Cedolare secca

Il D.Lgs. 14.3.2011, n. 23, ha introdotto, a partire dal periodo d’imposta 2011, un nuovo regime opzionale di imposizione sostitutiva sul reddito fondiario derivante dalla locazione di immobili abitativi, meglio noto come “cedolare secca”. Tale tributo sostituisce l’IRPEF, l’addizionale regionale e comunale, nonché le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. La cedolare secca può trovare applicazione con due diverse aliquote:

  1. l’aliquota “ordinaria”, pari al 21%, applicabile ai contratti del c.d. “canale libero” (4+4) e per altri particolari contratti;
  2. l’aliquota ridotta applicabile ai c.d. contratti “concordati”.

Se la misura dell’aliquota “ordinaria” non ha mai subito modifiche dalla sua introduzione, così non può dirsi per l’aliquota ridotta, la quale era stata originariamente stabilita nel 19%, per poi essere diminuita al 15% (2013) – al 10% (2014-2017). Nel 2018 l’aliquota ridotta della cedolare secca avrebbe dovuto tornare ad applicarsi nella misura del 15%, ma la Legge di Bilancio ha prorogato l’aliquota ridotta del 10% anche per l’annualità in corso (2018) e per (2019).

 

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Detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica

La Legge di Bilancio 2018 ha previsto la proroga per la “generalità” degli interventi di riqualificazione energetica nella misura del 65% per le spese sostenute fino al 31.12.2018 (anziché fino al 31.12.2017

È prevista, però, la riduzione al 50% della detrazione, per le spese sostenute per i seguenti interventi:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, con l’importo massimo della detrazione pari a euro 30.000;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A .

La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato altresì la detrazione IRPEF per interventi di recupero edilizio

E’ stata disposta la proroga per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 (anziché 31 dicembre 2017) della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio:

nella misura del 50% (anziché del 36%);

su un importo massimo di euro 96.000 (anziché euro 48.000).

 

 

 

Detrazioni Scuola Materna

Sono detraibili nella misura del 19% le spese di istruzione non universitaria, tra cui rientrano anche quelle sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia (scuole materne). Per il 2018, la detrazione è ammessa per un importo non superiore a 786 per alunno o studente.

 

 

Visite fiscali

Al fine di consentire il controllo dello stato di malattia con le cosiddette visite fiscali, il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale: tutti i giorni durante la durata della malattia comprese le domeniche ed i giorni festivi. le fasce orarie giornaliere da rispettare, sono le seguenti :

  • PER I LAVORATORI STATALI E DEGLI ENTI LOCALI : dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00;
  • PER I LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO : dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00.

La riforma della pubblica amministrazione del 2017 ha previsto una unificazione degli orari per il lavoro pubblico e privato ma si è ancora in attesa del decreto attuativo che regolamenti la materia.

Nel caso il lavoratore risulti assente durante la visita fiscale, se l’assenza non è giustificata, scatterà l’applicazione di sanzioni .

Dal 1° settembre 2017 è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva ad effettuare Visite Mediche di Controllo (VMC) dei lavoratori in malattia, sia su richiesta dei datori di lavoro (pubblici e privati) sia d’ufficio.

La visita medica di controllo può essere effettuata viene richiesta in maniera telematica all’INPS, da parte del datore di lavoro, mediante il servizio “Richiesta visita medica di controllo”.

 

Fonte :  www.cisa-servizi.it

 

 


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