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Bacheca : Politica ed Economia – Signoraggio Bancario, perchè non se ne parla …

 

  • Ida

Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.

Perché non si spiega ai cittadini che la Banca d’Italia è una Società per Azioni che appartiene a privati e che pertanto non è per niente la Banca “di” Italia?
Mette in mostra, già nel nome, un’esplicita frode perché la preposizione “di” che esprime il possesso, non corrisponde alla realtà. La Banca “d’Italia” dovrebbe chiamarsi Banca di “Intesa San Paolo IMI, di Unicredit Capitalia” o meglio “Banca di Giovanni Bazoli” o chi per lui.
I proprietari della Banca d’Italia sono per l’85% circa banchieri privati, per il 10% circa assicuratori privati e per un piccolo residuo anche lo Stato attraverso l’Inps.

La Banca Centrale Europea, che da quando è stata istituita la moneta unica “emette” il denaro che adoperiamo tutti nell’area euro è anch’essa una Società per Azioni privata e il termine “emettere” è di una assoluta ambiguità. Che significa?

Quello che noi spontaneamente penseremmo, ossia che la banca fabbrica il denaro materialmente nella quantità e del valore indicatogli dal nostro Stato, ossia dall?italia attraverso il ministero dell’Economia? No, non è così; la realtà non corrisponde per nulla a ciò che sembrerebbe logico e naturale. In base ad un accordo assurdo con i politici dei singoli stati sovrani, per il quale nessun cittadino è stato consultato, come altre banche centrali, compresa la FED americana, si comporta come se fosse proprietaria del denaro che produce materialmente e che “emette” e che dà allo Stato italiano acquistando BOT o altri titoli di stato per pari valore: a questo punto già creditrice della somma che ha dato allo stato, vende ad altre banche i BOT che ha acquistato a costo ZERO e incamera il ricavato.

A questo ricavato è stato dato il nome di “signoraggio” (dal termine “Signore” ovvero colui che in passato emetteva il denaro).

Si crea in questo modo un circolo perverso delle Stato che deve pagare gli interessi sui titoli che ha emesso per avere il denaro dalla Banca centrale. Lo Stato è costretto perciò a continuare a chiedere alla Banca Centrale di emettere altro denaro aumentando a dismisura il DEBITO PUBBLICO che tanto ci angustia.

Per ridurre il quale siamo costretti a quelle misure “lacrime e sangue” che i banchieri hanno preteso sotto la minaccia del possibile fallimento degli Stati.

E’ la somma che “dobbiamo ai banchieri” perché sono loro a “creare” e a produrre il denaro e a metterlo a disposizione dietro il pagamento di interessi, la cui entità è anch’essa fissata dai banchieri.

La verità è che i banchieri ci prendono in giro, ci scherniscono, tanta è l’imbecillità, l’inerzia sulle quali possono contare.

I banchieri della Banca d’Italia, come quelli della Banca Centrale Europea, sono dei privati cittadini, ricchi a dismisura, ma privati, non eletti da nessuno. Occupano il posto che occupano perché sono i proprietari della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, ne sono azionisti “partecipanti”.

Naturalmente questi nomi di Banche ci servono a ben poco senza conoscere l’identità delle persone che ne sono proprietarie, identità che però non è facile da scoprire. Se ne sta occupando il Centro Studi Monetari Marco Saba.

La domanda chiave, quella più inquietante di tutte è: perché i politici hanno acconsentito a questa determinante perdita del loro potere, consegnandolo ai banchieri? Perché ammesso pure che vi fossero stati costretti, non lo rivelano ai cittadini chiedendo il loro sostegno per riappropriarsene? Ne vengono ripagati in denaro e in altre forme? Vengono aiutati nella campagne elettorali, vengono collocati in posti di potere?

Tutto questo sarà sicuramente vero ma non rappresenta neanche minimamente una risposta esauriente. E’ il silenzio di tutti quelli che sanno che impedisce di capire fino in fondo come stiano le cose. E’ un silenzio che non trova spiegazioni. Tutti gli autori che parlano del sistema bancario (pochi peraltro) e della inspiegabile truffa della creazione del denaro da parte delle Banche Centrali come per esempio Elio Lannutti, Marco della Luna, David Icke, ritengono che il silenzio sia dovuto al fatto che chi ha tentato di ribellarsi è stato ucciso.

L’esempio più eloquente è l’uccisione di ben tre presidenti degli Stati Uniti, Garfield, Lincoln, e Kennedy i quali avevano provato a sottrarsi al potere dei banchieri fabbricando del denaro in proprio, ossia dando l’ordine a una banca di emettere dei dollari di proprietà dello Stato.

Molti ritengono che anche il fratello di John, Robert Kennedy, sia stato ucciso per lo stesso motivo, in quanto a conoscenza della decisione di togliere l’emissione del denaro alla FED e intendeva tenervi fede presentandosi alle elezioni presidenziali.

Ci si domanda come mai gli americani, soprattutto dopo l’assassinio di John Kennedy, avvenuto pochi giorni dopo che aveva messo in circolazione i primi “nuovi” dollari, non abbiano fatto la rivoluzione necessaria per liberarsi da questa tirannia.

Per quanto riguarda l’Europa il punto determinate, tuttavia, quello che ha creato una situazione del tutto nuova, si è verificato con l’opera dei tre Club più importanti nell’area Europea: il Bilderberg, La Trilateral Commission, l’Aspen Insitute. Tramite il sistema messo in atto di selezione dei personaggi più adatti, di collocazione nelle poltrone vitali per la gestione del potere degli stessi uomini, scambiandoli l’uno con l’altro, a poco a poco è stato raggiunto lo scopo principale: i banchieri hanno incominciato ad occupare, ai massimi livelli, il posto dei politici.

Si è trattato di un passo fondamentale per giungere all’assolutizzazione del potere nelle loro mani, ovviamente non eletti da nessuno e non controllati da nessuno. Di fatto, possedendo la produzione e l’accumulo del denaro, i Banchieri non hanno che da distribuire nella maniera opportuna poche decine di persone nei posti vitali per avere in mano e poter tirare i fili degli avvenimenti.

La costruzione dell’Unione Europa è servita soprattutto a questo ribaltamento: i banchieri governano, i politici eseguono. Per ora il grande gioco è riuscito, anche perché sembra che nessuno se ne sia accorto.

L’Unione Europea ha assunto, infatti, con il Trattato di Maastricht, ossia con l’esplicito primato dei banchieri, comportamenti autoritari e coercitivi che hanno già limitato la libertà in molti campi. Il loro sigillo lo hanno messo naturalmente là dove sanno bene che tutto il resto ne dipende: l’uso del denaro. Ridurre al minimo la quantità di contante disponibile, costituisce il massimo del controllo e, quindi, il massimo del dispotismo.

 

 

 

 


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